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Si, sto trascurando il blog... ma mi sto occupando di una cosa importante in questi giorni, questa:
... e scusate se è poco...
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martedì 26 aprile 2011
venerdì 8 aprile 2011
Zuppa di ortica
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Occorrente: un paio di forbici e guanti da giardinaggio... indispensabili per raccoglierla.
Per quanto riguarda gli altri ingredienti... fate un po' voi. Io di solito faccio così: apro il frigo, vedo un po' che verdura mi è avanzata e butto dentro al pentolone. Soffritto di cipolla, quello non manca mai. Un paio di patate. Uno spicchio d'aglio, ma solo se vi piace. E poi l'ortica, tutta quella che siete riusciti a raccogliere (vanno raccolte solo le foglie in cima, che sono le più tenere). Un po' di attenzione nel lavarla, e si mette in pentola così com'è, intera. Quando è cotta si frulla, ed è fatta.
L'ortica fa benissimo, ha un gusto insolito, e fa tanto primavera.
Buon appetito!
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Occorrente: un paio di forbici e guanti da giardinaggio... indispensabili per raccoglierla.
Per quanto riguarda gli altri ingredienti... fate un po' voi. Io di solito faccio così: apro il frigo, vedo un po' che verdura mi è avanzata e butto dentro al pentolone. Soffritto di cipolla, quello non manca mai. Un paio di patate. Uno spicchio d'aglio, ma solo se vi piace. E poi l'ortica, tutta quella che siete riusciti a raccogliere (vanno raccolte solo le foglie in cima, che sono le più tenere). Un po' di attenzione nel lavarla, e si mette in pentola così com'è, intera. Quando è cotta si frulla, ed è fatta.
L'ortica fa benissimo, ha un gusto insolito, e fa tanto primavera.
Buon appetito!
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mercoledì 30 marzo 2011
Les demoiselles d’Avignon – Pablo Picasso - 1907
COSA (descrizione)
Lo spazio della tela è occupato da cinque figure intere femminili nude. La prima a sinistr
(Polymedes di Argo, Kléobis, 600 a.C. circa)
Seguono altre due figure frontali, rappresentate con la tipica posa delle Veneri, più volte ripresa da diversi artisti, dal Rinascimento in poi.
Le ultime due, sono le figure più distorte: al posto dei visi, Picasso ha dipinto delle maschere africane. Quella in piedi irrompe nello spazio del quadro aprendosi un varco tra i tendaggi. Sotto di essa, l’ultima donna accovacciata ha le spalle rivolte allo spettatore, ma il volto è frontale. In basso, una natura morta arricchisce il quadro; su un piano sono appoggiati alcuni frutti: un grappolo d’uva, una pera, una mela, un’anguria.
COME (analisi)
• Il quadro è caratterizzato da uno schema geometrico quadrangolare, con un impianto asimmetrico. La linea compositiva è la diagonale che parte dalla mano posta in alto a sinistra e arriva alla gamba della donna accovacciata in basso a destra.• Le altre linee del quadro sono organizzate con un andamento prevalentemente verticale nella parte sinistra del quadro, e frastagliato nella parte destra.
• La luce è irreale: le limitate zone scure dipinte sulle figure non sono ombre, ma segni per sottolineare la deformazione, isolando i corpi dallo sfondo e facendoli risaltare.• C’è un certo contrasto tra i colori delle figure femminili, più caldi, e quelli dello sfondo, in prevalenza freddi. Le tonalità delle figure vanno dal rosa al giallo ocra passando per diverse sfumature, mentre lo sfondo tocca le tonalità dell’azzurro e del grigio e in alcune zone è marrone.
• I corpi sono molto stilizzati e spigolosi, il giro vita è esageratamente sottile rispetto alle spalle e ai fianchi, che al contrario sono larghi.
• Lo sfondo si frantuma in tante schegge appuntite, incastrate tra le figure appiattite sullo stesso piano; manca il senso di profondità.
PERCHÉ (funzione dell’opera)
Quest’opera traccia una netta linea di confine nella carriera artistica di Pablo Picasso, e testimonia il suo distacco dall’arte accademica, ormai superata e svuotata di significato. Attraverso numerosi schizzi preparatori e lo studio dell’arte africana, l’artista giunge alla creazione di un nuovo modo di esprimersi. Con quest’opera nasce ufficialmente il CUBISMO, una corrente artistica che avrà forti ripercussioni su tutta l’arte moderna e influenzerà numerosi artisti del Novecento....
martedì 15 marzo 2011
Ho una ruga sulla fronte
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Ho una ruga sulla fronte
Che è come una ferita
Un solco scavato nella terra
E non so ancora se è stato un aratro oppure
Una frana
E se vi crescerà il grano oppure
Vomiterà sassi.
Ho una ruga nuova e non so ancora
Se è una nuova strada o se un confine
Oppure la pista di atterraggio
Per nuove forme aliene
Per te
Che arrivi da così lontano
E non so ancora
Se ospite o invasore
(Mara Bagatella 15 marzo 2011)
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Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.
Ho una ruga sulla fronte
Che è come una ferita
Un solco scavato nella terra
E non so ancora se è stato un aratro oppure
Una frana
E se vi crescerà il grano oppure
Vomiterà sassi.
Ho una ruga nuova e non so ancora
Se è una nuova strada o se un confine
Oppure la pista di atterraggio
Per nuove forme aliene
Per te
Che arrivi da così lontano
E non so ancora
Se ospite o invasore
(Mara Bagatella 15 marzo 2011)
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Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.
venerdì 25 febbraio 2011
Come sono incoscienti i gatti innamorati
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Come sono incoscientii gatti innamorati
attraversano strade
cancelli giardini
balzano giù
dai muri
magari incontro
ai fanali di un'auto di notte.
Eppure vanno
perchè è così
perchè è la luna giusta
di gatto padre in gatto figlio
loro lo sanno
da molto prima
che L'Uomo
inventasse l'asfalto
e i camion.
Come sono imprudenti
i gatti innamorati
a sfidare la Morte
per un chiaro di luna
per un tremito
dei loro baffi
in quest'aria fredda
di Febbraio.
...
Ma forse saranno fortunati
e lo spero tanto
che non incroceranno
un Uomo Nero
questa notte
e arriveranno in tempo
al loro appuntamento
sopra un tetto
sotto un davanzale
a danzare la danza
della Vita.
(Mara Bagatella - 25 febbraio 2011)
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Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.
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