domenica 10 gennaio 2021

Cuore di Strega 9 - La strega del sonno

In questo nono capitolo mi fa piacere anche presentarvi la nuova copertina che ho messo su Wattpad. La bellissima modella non è una persona a caso, si chiama Mariana Vasic ed è una mia ex alunna. La foto è stata scattata dal suo ragazzo, Luca Magnaguagno. Io ho soltanto aggiunto i testi. Quando ho visto questa foto sul profilo Facebook di Mariana, me ne sono innamorata subito e ho pensato che fosse perfetta per "Cuore di Strega". Se un giorno (chissà), il libro venisse pubblicato per davvero, lo immagino con una copertina così.

Intanto ringrazio Mariana e Luca per avermi prestato questa splendida immagine!

Se volete andare a leggere l'ultimo capitolo di Cuore di Strega su Wattpad, vi lascio il link qui sotto... il 13° capitolo è stato particolarmente difficile da scrivere, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate!

Capitolo 13 su Wattpad


La Strega del Sonno


L’amica a cui raccontavo, a trent’anni, i miei sogni via e-mail è un’artista e realizza illustrazioni per libri per bambini; una sera di tanti anni fa, al telefono, mi stava raccontando delle ultime illustrazioni che aveva realizzato: doveva partecipare ad una mostra il cui tema erano le Fate, così lei aveva scelto di illustrare le fate della fiaba “La Bella addormentata nel bosco”.

Per quei pochi che non se ne ricordano, la fiaba inizia con una festa di Battesimo. È nata una Principessa e tutte le Fate del regno vengono invitate a fare da madrine: ognuna di loro quindi, fa un dono alla bambina: la Bellezza, l’Intelligenza, la Bontà e così via… finché succede l’imprevisto: una delle Fate, che non era stata invitata, irrompe nel bel mezzo della festa e, per vendicarsi, lancia una maledizione.

A sedici anni la Principessa si pungerà il dito con il fuso e morirà.

«Così» lei mi disse «ho pensato di ritrarre tutte le mie amiche come Fate: una sarà la fata della Bellezza, un’altra quella dell’Intelligenza, eccetera… mi sono ispirata al carattere di ognuna di loro.»

«Caspita, che bella idea!» le risposi «davvero fantastica! Ed io, che Fata sono?»

«La Fata del Sonno»

«Ah…»

Ammetto che non feci subito la connessione tra quel ruolo ed i miei racconti sui sogni. La prima cosa che mi venne in mente fu che, nella nostra corrispondenza, l’incipit con cui iniziavo la maggioranza delle mie lettere era: “Oggi sono stanchissima…”; in quel periodo avevo l’impressione di non riuscire a dormire mai abbastanza.

«La Fata del Sonno è quella che salva la Principessa…» mi precisò lei.

 «… è quella che tramuta la maledizione, e trasforma la Morte in un Sonno che durerà cent’anni.»

Mi aveva dato il ruolo più importante e non me n’ero nemmeno resa conto.

Sono sempre stata una dormigliona e mi sono sentita spesso rimproverare per questo; una volta un mio professore delle scuole Medie fece un sondaggio in classe chiedendoci quante ore dormivamo al giorno: quando toccò a me rispondergli, trasecolò e mi fece brutalmente notare che se avessi continuato in quel modo avrei sprecato buona parte della mia vita dormendo, senza far nulla di utile. Ancora oggi, quando ci penso, mi sento in colpa per tutte le passeggiate mattutine che non faccio, per tutte le albe che mi perdo, per i compiti non corretti al pomeriggio (sì, quando non riesco a dormire abbastanza di notte oppure ho delle mattinate particolarmente impegnative al lavoro, dopo mangiato crollo sul divano).

Anche se sono consapevole che il mio fisico ha assoluto bisogno di quelle ore di sonno, anche se quando dormo ho una vita frenetica e interessante quasi come quella che ho da sveglia, anche se quando lavoro mi impegno al massimo, tanto da consumare ogni mia energia e sono ben cosciente che il dover essere produttivi a tutti i costi è il grande inganno di una società consumistica che sta dissipando le risorse del pianeta e sta portando l’intera umanità al collasso, io ancora mi sento in colpa quando dormo “troppo”.

Dai miei sogni ho tratto grandi insegnamenti, ma ancora non riesco a metterli in pratica del tutto. Del resto è dura, in questo millennio, essere una Strega del Sonno. A volte mi sembra che sia come dormire sui binari di una ferrovia, mentre un treno ad alta velocità sta arrivando.


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