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martedì 12 agosto 2014

Cassettiera!!!

Comprata da Ikea non mi ricordo nemmeno più quando... credo nell'autunno del 2013.
Ho iniziato a decorarla a marzo 2014, giusto perchè ero ammalata e quindi ero costretta a stare in casa. 
Siccome sono guarita prima di riuscire a finirla, ho lasciato il lavoro in sospeso, sperando di trovare il tempo per metterci le mani durante l'estate. Non ci crederete, ma ho rischiato di non riuscire a finirla!

Sono così felice di avercela fatta, da dedicarle un intero servizio fotografico e un post sul blog!!!!

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Riassunto di una strana estate

Non ho molti lettori fissi su questo blog, e quei pochi li ho pure trascurati. Durante questa strana estate piovosa, ho aperto un nuovo blog, dedicato esclusivamente alle mie attività di insegnante di Arte e immagine, e non ho avuto il tempo materiale di aggiornare questo.
Non ho intenzione di chiudere la Casa sulle zampe di gallina, questo rimarrà sempre il mio angolo personale sul Web.
Personale, si.
Man mano ripubblicherò tutti i post riguardanti le attività didattiche su Arte-Blog e questo tornerà ad essere uno spazio dedicato alle mie attività extrascolastiche, alle poesie, ai gatti, alle vacanze, alle riflessioni personali... un diario di viaggio.
Cominciamo, dunque!
Un po' di persone mi hanno chiesto cosa ne è stato, poi, della mia partecipazione al World Bodypainting Festival in Austria.
Ebbene, è stata una bella esperienza, Marzia è arrivata quinta, un ottimo risultato considerando il fatto che aveva iniziato ad occuparsi di bodypainting soltanto 6 mesi prima.
Io del festival ho visto poco, sono rimasta per una settimana più o meno chiusa in casa a preparare bozzetti e far prove. Dipingere su un corpo umano anzichè sulla tela è una sensazione stranissima, molto coinvolgente... tuttavia le gare sono impegnative dal punto di vista fisico, e alla fine ero molto stanca... 
Il mondo del bodypainting, per quanto affascinante, non fa per me.
Vi posto un po' di foto, per chi si fosse perso quelle che ho pubblicato su Facebook, in modo da darvi un piccolo assaggio dell'atmosfera che ho respirato la prima settimana di luglio.
E vi lascio con l'invito di venire a visitare il mio nuovo blog, nel quale sto riversando impegno, speranze e aspettative.






venerdì 27 giugno 2014

World Bodypainting Festival

 
Opera di Marzia Bedeschi - foto Enrico Ubaldi


Opera di Marzia Bedeschi - foto Andrea Peria

Manca poco. Tra un paio di giorni parto per partecipare anch'io ad un MONDIALE.
Il World Bodypainting Festival. Sarò la "spalla" dell'artista Marzia Bedeschi. 

Un'esperienza nuovissima per me, alla quale mi sto preparando da un paio di mesi.
Marzia è bravissima, la modella Sofia è bellissima e io sono molto emozionata e spero di non sfigurare
Dipingere direttamente sulla pelle di una persona è un'esperienza molto particolare. La "tela che respira", ecco cosa ho pensato mentre facevo le prove con Marzia e Sofia... come anche il fatto che modella e opera d'arte in questo caso diventano la stessa cosa.


Infatti la modella, una volta conclusa l'opera, diventa artista essa stessa, perchè con i suoi movimenti, interpretando ciò che essa è divenuta attraverso la pittura, contribuisce non poco alla riuscita del lavoro. 
Senza dimenticare l'intervento, l'ultimo ma non certo meno importante, del fotografo, che immortala un'opera che altrimenti, di per sè stessa è molto effimera, come potete ben immaginare.

Insomma, fate il tifo per noi! Siamo una bella squadra e ce la metteremo tutta!
http://bodypainting-festival.com/en/

giovedì 27 febbraio 2014

Perline (I parte)

A casa in mutua, di nuovo con l'Herpes Zoster... fino a quando non so.
Per occupare il tempo mi sono messa a riordinare le credenze e i cassetti, e ne sono uscite tanta polvere e altre cose dimenticate... qualcuna anche divertente, come una breve raccolta di "perle" scritte dai miei alunni sulle verifiche di Storia dell'arte negli anni passati.
Ho deciso di pubblicarle, perchè sono dei bei ricordi, sono buffe, ma in alcuni casi sono anche decisamente poetiche.
I preadolescenti, spesso, sono creativi anche nei loro errori. Un buon insegnante dovrebbe riuscire a correggerli senza però stroncarne la fantasia e la creatività, cosa assolutamente non facile!
Buona lettura.

RINASCIMENTO 1

DOMANDA: CHI SONO I PERSONAGGI RAFFIGURATI NELL'OPERA DI MASACCIO "LA TRINITA'"?

Masaccio, La Trinità
- I personaggi sono: Dio in alto, Gesù nella croce, Maria, S. Giovanni, il capo del quadro e la moglie del capo, cioè i committenti.
-I personaggi raffigurati sono: Dio, Gesù, Maria, S. Giovanni., le due persone sono quelle che volevano esserci nel dipinto, lo scheletro (Abramo). 
-Cristo, Dio, S. Giovanni, Maria e i due che si sono fatti fare dentro il dipinto sono due sposi e lo scheletro è di Adamo.
(Classe II - 2005)

RINASCIMENTO 2

DESCRIVI BREVEMENTE IL DIPINTO "LO SPOSALIZIO DELLA VERGINE" DI RAFFAELLO

Raffaello, Sposalizio della Vergine
-Nel dipinto principalmente si vede il sacerdote che sposa Giuseppe e Maria. Giuseppe tiene in mano un ramoscello con un fiore all'estremità. Mentre c'è un uomo che spezza il suo ramoscello perchè arrabbiato. Poi ci sono 6 donne e 6 uomini per ogni lato divisi fra di loro, anche se un uomo non si vede perchè "nascosto", mentre il sacerdote è imparziale e l'edificio in lontananza è perfettamente centrato con il sacerdote e gli sposi.

Si vede al centro il sacerdote che sta sposando Giuseppe e Maria che hanno accanto rispettivamente uomini e donne. Più indietro si trova un tempio a due piani, divisi da un colonnato, e sormontato da una cupola. Il tempio è rialzato da terra da una scalinata. Davanti al tempio si trovano delle persone che sembrano vagare nel vuoto.

COME SONO DISPOSTI GLI ELEMENTI ALL'INTERNO DEL DIPINTO?

- Sono disposti a cerchio e ogni uomo corrisponde a una donna. Il quadro è simmetrico. Il frate è messo in centro come segno di neutralità cioè che lui non corrisponde a nessuna donna. E' simmetrico anche perchè se piego a metà il tempio combacia e le montagne sembra che lo scortino lateralmente.

(Classe II - 2005)



sabato 24 agosto 2013

Lezioni pratiche di Storia dell'Arte - Guernica (2)

Alla fine dello scorso anno scolastico ero davvero stanchissima.
Avevo in progetto di condividere su Internet le attività svolte con i ragazzi, ma ci sono riuscita solo in parte.
Riprendo quindi solo ora questa attività, appena in tempo per darvi qualche idea per il prossimo anno scolastico...
 
So che molti leggono il mio blog solo per prendere spunti su come insegnare la Storia dell'arte a bambini e adolescenti. 
Forse a qualcuno sembrerà strano, ma a me la cosa fa piacere, anche se non ci guadagno nulla.
Credo che l'unica vera maniera di essere felici è dare uno scopo alla propria vita, e il mio scopo è l'insegnamento. 
Ogni materia, se insegnata con amore, può contribuire a formare persone più equilibrate, consapevoli e felici, ma penso che la mia sia davvero una delle più adatte a questo scopo.
Perciò, se il materiale che metto on line vi può essere utile a raggiungere questo stesso obiettivo, prendetelo ed utilizzatelo.
Se volete ripagarmi in qualche modo, saranno graditi un "grazie", e la citazione dell'autrice e della fonte da cui avete attinto il materiale.

Tempo addietro, avevo pubblicato lo schema dell'opera di Picasso "Guernica" con i soli contorni, per l'esercizio di riconoscimento delle singole forme e dei personaggi. 
Questa volta vi presento invece gli schemi dei singoli personaggi, estrapolati dal contesto, sempre sotto forma di semplici (semplici per modo di dire!) contorni.

Come utilizzarli? 
Io li ho stampati in formato A3 e fatti ricalcare ai miei alunni. I ragazzi potevano sceglierne a piacere uno oppure due, dovevano ricalcarne i contorni e poi colorarli con una tecnica a piacere, aggiungendo anche uno slogan, in italiano o in inglese, che invitasse alla pace, contro la guerra.

Devo dire che i ragazzi si sono dati molto da fare e hanno svolto un ottimo lavoro, come potete vedere qui.
 
Il ricalco dà la possibilità a tutti, anche ai meno dotati nel disegno, di esprimersi; avere una traccia da seguire li rassicura e possono così concentrarsi sulla rielaborazione dell'immagine, dando sfogo alla loro fantasia.

Un altro vantaggio è che, poco ma sicuro, i ragazzi non si dimenticheranno mai più nè di Guernica nè dei personaggi di Picasso!

mercoledì 21 agosto 2013

Queen Mary's Gardens (Regent's Park, London)

Questo post è dedicato a mia madre.
Al suo amore per i fiori, e alla sua idiosincrasia per i viaggi.











venerdì 24 maggio 2013

Lezioni pratiche di Storia dell'arte: Guernica (P. Picasso)

"Arte e Immagine" è una materia dal programma enorme, fare tutto è impossibile... motivo per cui mi sono specializzata nelle lezioni 
"2 x 1" in cui la storia dell'arte è direttamente collegata le lezioni pratiche.
Qui propongo una serie di elaborati fatti dai miei alunni delle classi terze, aventi come tema l'interpretazione libera dell'opera di Pablo Picasso "Guernica".
Gli schemi dei personaggi del quadro li ho creati io; i ragazzi dovevano sceglierne uno, ricalcarne la sagoma e poi rielaborarlo liberamente. I lavori sono riusciti davvero bene, purtroppo ho potuto fotografarne pochi perchè in questo periodo dell'anno il tempo scarseggia e le energie pure...










domenica 28 aprile 2013

Scuola d'arte 1997

 In questo post pubblico i testi delle didascalie esplicative che avevo scritto a corredo della mostra di fine corso della "Scuola d'arte" di Chiampo (VI) di cui sono stata insegnante nel 1997.

Pannello dei ritratti - esposizione Scuola d'arte - Chiampo 1997

Esposizione Scuola d'arte - Chiampo 1997


foto Mara Bagatella

I DISEGNI DEI BAMBINI

"Ritratto" - Simone (6 anni) Scuola d'arte - Chiampo 1997

Il bambino ha caratteristiche psicologiche tipiche della sua età e non deve essere considerato un adulto incompleto. Ogni bambino ha inoltre delle esigenze peculiari, date dalla singolarità del proprio carattere, che si manifestano in modo diretto e genuino e che, unite alle caratteristiche proprie dell’età, gli fanno vedere il mondo in una prospettiva diversa da quella della maggior parte degli adulti.
Per questo motivo, i disegni dei bambini devono essere “letti” con una chiave diversa dalle immagini elaborate dagli adulti.
È inutile, se non dannoso, imporre ai bambini un’educazione al realismo, ovvero obbligarli a imparare a rappresentare la realtà così come la vede un ipotetico adulto medio, con colori e forme che obbediscano a regole tradizionali; tale obbligo non fa che bloccare la fantasia e la creatività del bambino.

LO SPAZIO
Esercizio di completamento - Giulia, 9 anni - 
Scuola d'arte - Chiampo 1997

L’appropriazione e l’organizzazione dello spazio da parte del bambino è una delle finalità principali dell’insegnamento dell’educazione all’immagine. Manipolando il materiale pittorico, infatti, il bambino si avvicina gradatamente alla conoscenza dei concetti di distanza, misura, ripartizione regolare dello spazio, rapporto figura/ sfondo, proporzioni.
Inoltre, dato che esiste una relazione piuttosto stretta tra controllo visivo e impulso motorio, il bambino, tramite il disegno, assume la coscienza del proprio corpo, delle proprie capacità e dei propri limiti, e impara quindi a conoscere meglio se stesso.

IL COLORE

"Albero" - Beatrice (9 anni)- Scuola d'arte - Chiampo 1997

In arte, l’uso del colore è strettamente legato all’emotività. Nei disegni dei bambini, questa caratteristica emerge con maggior forza: infatti i bambini scelgono il colore secondo criteri psicologici ed emotivi e non si preoccupano del fatto che esso corrisponda o meno alla realtà. Crescendo, il bambino comincia gradatamente a cogliere le relazioni tra colori e oggetti, fino a raggiungere, verso gli 11-12 anni, una fase “realistica”, in cui scopre il variare dei colori rispetto alla luce.
È bene non forzare il raggiungimento di questa meta, ricordando anche che in arte la validità della scelta cromatica si basa sulle implicazioni psicologiche del colore piuttosto che sull’effetto realistico.

"Il pittore" - Francesco (6 anni) Scuola d'arte - Chiampo 1997

IL RACCONTO


La creatività e la voglia di esprimersi del bambino devono essere continuamente stimolate da parte dell’insegnante.
Un valido mezzo per stimolare l’immaginazione è il racconto: una fiaba, una poesia, o anche semplicemente una spiegazione fatta in modo coinvolgente e interessante, possono ottenere l’effetto di indurre i bambini a nuove associazioni mentali.

Illustrazione della fiaba "Maria di legno" (Valentina, 9 anni)
Scuola d'arte - Chiampo 1997

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