Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post

lunedì 22 ottobre 2012

I giovani, i vecchi


"Ti devo una spiegazione, Harry" riprese Silente. "La spiegazione degli errori di un vecchio. Perchè ora capisco che il mio comportamento nei tuoi confronti ha tutti i segni delle debolezze dell'età. I giovani non possono sapere quello che i vecchi pensano e provano. Ma i vecchi sono colpevoli, se dimenticano che cosa significa essere giovani..."

da "Harry Potter e l'Ordine della Fenice" di J. K. Rowling

Ammalarsi non è una bella cosa, ma bisogna cercare sempre il lato positivo, giusto? Da quando sono malata, ho più tempo per la lettura, e mi sto togliendo lo sfizio di leggere tutta la saga di Harry Potter, cosa che desideravo fare da anni... 
Una lettura leggera, poco impegnata... 
Oppure no?
Ho appena finito il quinto libro e non ne sono più tanto sicura.

sabato 18 dicembre 2010

100 libri che ho letto

...

Tutto è cominciato con una piccola sfida su Facebook... Una ragazza ha postato una nota che conteneva 100 titoli di libri e invitava a segnalare quanti di questi erano stati letti. Io non andavo oltre la trentina. Alcuni erano dei classici, altri delle assolute banalità, altri ancora dei perfetti sconosciuti per me.
La lista metteva insieme La Sacra Bibbia (letto) e Harry Potter (manca!!!! porcalamiseria!) e, come quasi sempre succede su FB, era priva di qualsivoglia ordine o senso logico.
Da lì, non so come mi sia venuta la malsana idea di scrivere una nota di rimando, indicando 100 libri che ho letto io.
Tanto, ho pensato, a mettere insieme 100 titoli così, senza ordine di importanza, non sarà così difficile...
Ci ho messo almeno due ore invece... una faticaccia!
Se non ci credete, provateci un po'!

Mi sono data le seguenti regole:

1) Enciclopedie, Trilogie, raccolte di racconti valgono per 1 solo libro (se no è troppo facile!), ma ho fatto un'eccezione per Kafka.

2) Non ho messo nella lista più di due titoli dello stesso autore

3) Non ho messo nella lista i libri di storia dell'arte

4) Niente libri di cucina o giardinaggio

5) Saggi, romanzi, classici, per bambini, antichi o recenti, valgono tutti alla stessa maniera

6) Non c'è alcuna classifica, quelli che mi hanno fatto proprio schifo ho evitato di metterli e basta (ad esempio quelli di Stephen King, ne ho letti due o tre, ma non compaiono nella lista. Perchè? Perchè no)

7) Se volete provare anche voi, lo fate a vostro rischio e pericolo. Siete avvertiti. Questo non è un invito a provarci. Se vedete uno che va nel fosso, che fate, ci andate anche voi?

8) Non ci sono commenti ai libri della lista. Se qualche titolo vi incuriosisce, potete chiedermi informazioni. Vi risponderò se avrò il tempo, la voglia, e se sarò abbastanza lucida per farlo, dato che sono in semi-letargo

9) Mi sono comprata i primi due volumi di Harry Potter, e credo che passerò le vacanze di Natale a leggere, al calduccio sotto il piumone

10) Buona lettura!

Lista: 100 LIBRI CHE HO LETTO

1. Il Signore delle mosche - William Golding


2. I Promessi Sposi - Alessandro Manzoni (per forza di cose!!!)


3. Romeo e Giulietta - W. Shakespeare


4. Donne che corrono con i lupi - Clarissa Pinkola Estés


5. Dracula - Bram Stoker


6. La casa degli spiriti - Isabel Allende


7. Zanna Bianca - Jack London


8. Il signore degli anelli (trilogia) - Tolkien


9. Cime Tempestose - Emily Bronte


10. La Bibbia (Vecchio Testamento)


11. La Bibbia (Nuovo Testamento)


12. Lolita - Nabokov


13. Il profumo - Patrick Süskind


14. Queste oscure materie (trilogia: La Bussola d'Oro, La Lama Sottile, Il Cannocchiale d'Ambra) - Philip Pullman


15. Fiabe italiane - Italo Calvino


16. Il Piccolo Principe – Antoine De Saint-Exupery


17. Cuore di tenebra – Joseph Conrad


18. Cuore - De Amicis


19. Le avventure di Pinocchio - Collodi


20. Le mille e una notte


21.Il nome della rosa - Umberto Eco


22.Alice nel Paese delle Meraviglie - L. Carroll


23. 1984 – George Orwell


24.La fattoria degli animali - George Orwell


25. La linea d'ombra - Joseph Conrad


26. Amleto - Shakespeare


27. L'anello di re Salomone - Konrad Lorenz


28. Marcovaldo - Italo Calvino


29. Le avventure di Tom Sawyer - Mark Twain


30. Il giornalino di Giamburrasca - Wamba


31.I Quindici (enciclopedia per ragazzi) :-))))))))))))


32.La Divina Commedia - Dante Alighieri (è toccato a tutti...)


33.Il Gattopardo - Tomasi di Lampedusa


34. Il buio oltre la siepe - Harper Lee (bellissimo)


35. Paula - Isabel Allende


36. Poesie d'amore e libertà - Prévert Jacques


37. Il fu Mattia Pascal - Luigi Pirandello


38. Se questo è un uomo - Primo Levi


39. Centomila gavette di ghiaccio - Bedeschi


40. Libera nos a Malo - Luigi Meneghello


41. I racconti del terrore - Edgar Allan Poe


42. La cura dell'anima - Thomas Moore


43. La profezia della curandera - Hernàn Huarache Mamani


44. Momo - Michael Ende


45. La storia infinita - Michael Ende


46.L'alchimista - P. Coelho


47. Il diavolo e la signorina Prym - P. Coelho


48. La mente a più dimensioni - Jerome Bruner (questo non è un romanzo!)


49. Apocalittici e integrati - Umberto Eco (questo men che meno!!)


50. Un anno sull'altipiano - Lussu


51. La mia famiglia e altri animali - Gerald Durrell


52. Racconti - Guy de Maupassant (Boule de Suif e altri...)


53. Il porto sepolto - Ungaretti


54. Ossi di Seppia - Montale


55. Attraverso lo Specchio - Carroll


56. La metamorfosi - F. Kafka


57. Un medico di campagna - F. Kafka (di questo ho scritto la sceneggiatura per un fumetto!)


58. L'amico ritrovato - Fred Uhlman


59. La locandiera - Goldoni


60. Canone inverso - Paolo Maurensig


61. Le chiavi del regno - Cronin


62. Le metamorfosi - Ovidio (il primo libro tutto, il secondo lo devo ancora finire... troppi morti ammazzati!)


63. Assassine - Cinzia Tani


64. Tutte le fiabe - fratelli Grimm


65. Il risveglio della dea - Vicki Noble


66. Lo scudo di Talos - V. M. Manfredi


67. La torre della solitudine - V. M. Manfredi


68. L'isola della noce moscata - G. Milton


69. L'isola del tesoro - Robert Louis Stevenson


70. La coscienza di Zeno - Italo Svevo


80. I Malavoglia - Verga


81. Mastro don Gesualdo - Verga


82. Calendario - Cattabiani


83. Kim - Rudyard Kipling


84. Storie proprio così - Rudyard Kipling


85. Storia della filosofia greca - Luciano De Crescenzo


86. Quel che il giorno deve alla notte - Yasmina Khadra


87. Fiabe - Andersen


88. I racconti delle fate (le fiabe di Perrault tradotte da Collodi)


89. I miti greci - Robert Graves


90. Servirsi della luna - Johanna Paungger - Thomas Poppe


91. Guardare le figure - Faeti


92. Doppio sogno - Arthur Schnitzler


93. L'eleganza del riccio - Barbery Muriel


94. Il Codice da Vinci – Dan Brown


95. Il Profeta - Kahlil Gibran


96. Dalle nove alle dieci - Agatha Christie


97. Dieci piccoli indiani - Agatha Christie (in realtà di questa autrice ho letto quasi tutto)


98.Insolito e crudele - Patricia Cornwell (ma di questa autrice invece non ho più letto niente perchè se no non dormivo!)


99. Amabili resti – Alice Sebold


100. Il libro degli amori - Henri Gougaud


BONUS: Siccome non sono molto sicura che il Vecchio e il Nuovo Testamento siano validi come

titoli (ho letto QUASI tutto, ma non tutto-tutto, e poi è stato molto tempo fa...) aggiungo questi due, che ho acquistato di recente:

101. Le figlie del libro perduto - Katherine Howe

102. Flavia De Luce e il delitto nel campo dei cetrioli - Alan Bradley

...

venerdì 19 novembre 2010

Emily Brontë

...

"Non so come esprimerlo; ma certamente tu, come tutti quanti, senti che c'è o dovrebbe esserci un'esistenza tua al di fuori di te. Che senso avrebbe essere nata, se io mi esaurissi tutta in me stessa? I miei grandi dolori in questo mondo sono stati i dolori di Heathcliff, e li ho osservati e patiti tutti quanti fin dal principio; il mio più grande pensiero nella vita è lui. Se tutti quanti morissero, e non restasse che lui, io continuerei a esistere; e se tutti gli altri restassero in vita, e lui venisse annientato, l'universo mi diventerebbe completamente estraneo: non me ne sentirei più parte.
Il mio amore per Linton è come il fogliame nei boschi: il tempo lo cambierà, lo so bene, come l'inverno cambia gli alberi.
Il mio amore per Heathcliff somiglia alle rocce eterne sotto terra: ne viene poco piacere visibile, ma è necessario. Nelly, io sono Heathcliff! Lui è sempre, sempre nei miei pensieri: non è un piacere, come io non sono sempre un piacere per me stessa, ma è il mio stesso essere."

Emily Brontë, Cime tempestose, 1847


Di questo romanzo conoscevo a malapena l'esistenza fino ad un mese fa. Da allora lo sto leggendo e rileggendo. Non so bene perchè, forse dovrò ammettere di essere anch'io una ragazza romantica, come l'autrice.
Emily Brontë teneva moltissimo alla sua privacy, lo si deduce dalla sua scarna biografia. E sicuramente era una persona dal carattere passionale, ma non amava ammetterlo. Questo lo si deduce dal romanzo stesso. La cosa che mi ha colpito di più, infatti, è che tutta la vicenda, in cui i personaggi agiscono sotto la guida esclusiva dei propri sentimenti, sia raccontata da qualcuno che di tali sentimenti non capisce nulla.
Nelly, la domestica, principale voce narrante, non ha nessuna simpatia verso i principali protagonisti del romanzo, ne giudica il comportamento attraverso la rigida morale dell'epoca, non offre loro nessuna attenuante. Emily Brontë li comprendeva, invece. Altrimenti non avrebbe potuto mettere quelle parole in bocca alla sua eroina Catherine. Però credo si rendesse conto che nessun altro, almeno in quell'epoca e in quel luogo, avrebbe avuto per loro altrettanta comprensione, e aveva ragione, dato che il romanzo non ebbe successo per molto tempo.
A pensarci bene, la cosa mette i brividi. Mi domando chi fosse veramente quella donna, vissuta soltanto trent'anni, due secoli fa.
Cos'aveva davvero nel cuore? In questa società in cui tutti fanno a gara nel mettersi in mostra, (e spesso non hanno niente da mostrare) è difficile comprendere una donna che invece ha scelto di tenere il suo mondo interiore per sè. Se non fosse stato per l'insistenza della sorella, questo romanzo e le sue poesie non sarebbero stati pubblicati. Dev'essere per questo che continuo a pensarci, e che questa scrittrice mi ha tanto affascinata. O forse perchè, dopo aver letto il brano che ho riportato qui, mi sono sentita meno sola.
...

martedì 5 ottobre 2010

La cura

...


“Comunque sia, una cosa è certa: non posso curarmi punendo quelli che non posso guarire. Forse devo ripensare a tutta la storia dell’incendio e del suicidio. Tra l’altro devo proprio ammetterlo: non ho più tanta voglia di morire, ho voglia di rivedere madame Michel, Karuro e Yoko, la sua nipotina così imprevedibile, e chiedere aiuto a loro. Beh, certo, non mi presenterò dicendo: please, help me, sono una bambina con tendenze suicide. Al contrario, ho voglia di lasciare che siano gli altri a farmi del bene: dopotutto sono solo una bambina infelice, e anche se sono estremamente intelligente fa lo stesso, no? Una bambina che nel momento peggiore ha avuto la fortuna di fare degli incontri felici. E poi, moralmente, che diritto ho di lasciar passare tutta questa fortuna?
Boh. Non ne ho idea. In fin dei conti questa storia è una tragedia. Ci sono persone valorose, meglio così! Avevo pensato, ma poi che tristezza! Finiscono sotto la pioggia! Non so più cosa pensare. Per un momento credevo di aver trovato la mia vocazione; credevo di aver capito che per curarmi dovevo curare gli altri, solo quelli “curabili” però, quelli che possono essere salvati, invece di tormentarmi perché non riesco a salvare il prossimo. Allora cos’è, dovrei fare il medico? Oppure la scrittrice? In fondo è un po’ la stessa cosa, no?”


Muriel Barbery, L’eleganza del riccio
(traduzione dal francese di Emanuelle Caillat e Cinzia Poli)
Edizioni e/o

Amo molto questo libro, e questa pagina in particolare. Curare se stessi prendendosi cura gli uni degli altri... forse è l'unica soluzione possibile.

...

mercoledì 15 settembre 2010

Primordiale

...

(immagine dal web)
...

“Di che parlano fra loro le donne?


Dei loro uomini.

Di che parlano gli uomini nella casa del tè?

Delle donne, del loro corpo e del desiderio che suscitano, talvolta della loro virtù e della loro perversità, della loro vita presunta e di quel che mai essi potranno saperne.”


da "Il libro degli amori" di Henri Gougaud

...

Questo è stato uno dei miei primissimi post, e oggi lo ripropongo, perchè credo che, all'epoca, non se lo sia filato nessuno. Il libro da cui è tratta la citazione è bellissimo, ma purtroppo è fuori catalogo da tempo e lo potete trovare solo nelle biblioteche.

"Una raccolta di favole e tradizioni orali dei cinque continenti che hanno come oggetto il sesso, primordiale istinto dell'uomo."

Questa la presentazione che trovate sul sito della Feltrinelli, la casa editrice che l'ha pubblicato.
Io l'ho letto per caso, sono sempre stata un'appassionata di fiabe, miti e leggende, ma non avevo idea che qualcuno si fosse preso la briga di raccogliere quelle a tema sessuale, provenienti da tutti gli angoli del mondo, e di metterle insieme in un unico libro.
Il risultato è davvero sorprendente.
Ne esce fuori un'immagine del sesso, che nella società moderna si è quasi completamente perso.
"Un istinto primordiale"
Che sia primordiale, non c'è dubbio, ma è anche vero che i mass-media ce lo presentano in modo molto distorto. Basta sfogliare una rivista (magari di moda), guardare una pubblicità in televisione o su Internet, con tutti quei corpi di donne, ma anche di uomini, che sembrano fatti di plastica... e si capisce che il tentativo è quello di sostituire "primordiale" con "artificiale".
Se, come me, preferite ciò che è "primordiale" a ciò che è "artificiale", vi consiglio di cercare questo libro e leggerlo.
Io l'ho trovato divertente, misterioso, mistico, eccitante, profondo, allegro, commovente e molto altro ancora.
Così, come dovrebbe essere.
...

martedì 20 luglio 2010

La notte, il giorno

...

(foto: Mara Bagatella 2009)

In questo periodo sono felice che la Natura non mi abbia dotato di un pulsante per l'autodistrizione, perchè sono talmente rimbecillita dal caldo che potrei anche spingerlo inavvertitamente... Ho sempre preferito la notte al giorno, di notte sono più sveglia, più attiva, mi vengono le idee...
Ma qui si esagera! Colpa del caldo, delle ferie (passate a casa), dei pochissimi impegni (cerco di fare almeno la spesa ogni tanto), ma sto veramente prendendo la notte per il giorno e viceversa... Se vado a letto all'una non dormo, se vado a letto alle due nemmeno. Alle tre si comincia a ragionare, purchè un temporale notturno non sopraggiunga a tenermi sveglia fino alle quattro o alle cinque. Allora mi rassegno, mi alzo dal letto, prendo un (blando) sonnifero e sposto la sveglia alle dieci e mezza di mattina. Alle dieci però mi sveglio (senza sollecitazioni meccaniche) con in testa una sola idea: devo annaffiare le piante. Se non avessi le mie piante da accudire probabilmente resterei a letto fino a mezzodì... beh, non lo so... Il pomeriggio, ovviamente, crollo: vado a letto verso le due o le tre e sono capace di dormire anche fino alle sei del pomeriggio. Non credo sia uno stile di vita sano, ma non so che farci! nel giro di tre settimane il mio fuso orario è cambiato e non riesco ad invertire il processo... Nel frattempo, una delle poche cose costruttive che riesco a fare è leggere, e ho pensato di portare alla vostra attenzione questo frammento, che mi ha colpito moltissimo... ...e scusate se non scrivo niente di mio in questi giorni, ma i miei neuroni sono in vacanza (credo), e non so nemmeno dove... spero mi mandino almeno una cartolina...


"Un testo anonimo della Tradizione afferma che, nel corso della propria esistenza, ogni essere umano può adottare due atteggiamenti: Costruire o Piantare. I costruttori possono dilungarsi per anni nei loro compiti, ma arriva un giorno in cui terminano la propria opera. A quel punto si fermano, e il loro spazio risulta limitato dalle pareti che hanno eretto. Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato.
Poi ci sono quelli che piantano: talvolta soffrono per le tempeste e le stagioni, e raramente riposano. Ma al contrario di un edificio, il giardino non smette mai di svilupparsi. Esso richiede l'attenzione continua del giardiniere ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere una grande avventura.
I giardinieri sapranno sempre riconoscersi l'un l'altro, perchè nella storia di ogni pianta c'è la crescita della Terra intera."


(da: Paulo Coelho - Brida)

...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...