lunedì 16 novembre 2009

Era un giorno di pioggia

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Era un giorno di pioggia
E tu dormivi
Le tue labbra tanto vicino
A me
Morbide dolci inarrivabili.
Se il desiderio fosse una lama
Se il desiderio fosse una voce
Tagliente!
Era un giorno di pioggia
E tu dormivi.

(Mara Bagatella – 13.10.2009 – Transito 2009)

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5 commenti:

  1. ... e si dorme sempre troppo.

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  2. Bella....è una poesia piena di sentimenti...sa mi accorgo molte volte di avere tante poesie racchiuse in cuore e, quando a casa sono sola, ci penso....perchè mi escono solo quando sono sola??? Forse perchè ho paura di fare uscire quelli che sono i miei sentimenti???? Mah.....al giorno d'oggi tutto è una corsa e nessuno si ferma a pensare.....nessuno vede chi gli sta di fianco e si pensa solo al proprio interesse...senza pensare a quanto male si può fare....tanti dormono con gli occhi aperti....
    Un bacione Cate

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  3. Cate, per scrivere poesie ci vuole silenzio, tranquillità, solitudine. Non è una cosa brutta, la solitudine! è lo spazio che dedichiamo alla nostra interiorità. Se viviamo in maniera frenetica, credo sia anche perchè abbiamo troppa paura di restare soli con noi stessi...

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  4. Ha ragione professoressa...abbiamo paura di scoprire in noi stessi cose che agli altri possono non piacere....
    Maper capire gli altri dobbiamo capire noi stessi.....Un bacione Cate

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