sabato 12 settembre 2009

Intervista con me stessa (intro)

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Avete mai visto "The Committments"? è uno dei miei film preferiti, se poi vi piace la musica (e il blues, in particolare) ve lo consiglio caldamente.
Mi fa impazzire la scena in cui il protagonista, che sogna di diventare famoso come manager della prima blues band di Dublino, intervista se stesso nella vasca da bagno. Così, l'altro giorno, mi sono svegliata un po' intontita e mi sono detta: adesso scrivo un'intervista a me stessa...

« Gli Irlandesi sono i più negri d'Europa, i Dublinesi sono i più negri di Irlanda e noi di periferia siamo i più negri di Dublino, quindi ripetete con me ad alta voce: "Sono un negro e me ne vanto!" »


(Jimmy Rabbitte parlando ai futuri membri del gruppo.)

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Intervista con me stessa (1)

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“Quando comincio a fare sogni con la pubblicità, allora capisco di aver dormito decisamente troppo!”

(da: “Intervista con me stessa”
– M. B. settembre 2009)

martedì 8 settembre 2009

A che punto è la notte?

...Bronzo di Riace, statua A - V sec. a. C.


A che punto è la notte?
Tutte le mie sentinelle

si sono addormentate
in un bosco di pietra
e sono solo
a vegliare
o forse mi inganno
anch’io sto dormendo
con occhi aperti e freddi
su un nero infinito tappeto
ferito di stelle
sognando
lontani bagliori.

Mara Bagatella - agosto 2000


Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.

venerdì 4 settembre 2009

"io merito rispetto"

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L'autore di questo video (e della musica!) è una persona che mi sta particolarmente a cuore... perchè dentro ad ogni Babajaga batte il cuore di una Fata Madrina...


Forza Delfini!

mercoledì 2 settembre 2009

La politica (2) – orto sinergico

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Si può fare politica coltivando un orto? Può darsi.


Quella specie di foresta tropicale che vedete nella foto è un orto sinergico.Non mi dilungherò in spiegazioni tecniche, se volete saperne di più, potete consultare questo sito.


Vi dirò soltanto che è un orto in cui non si vanga e non si zappa (si, Flavio, hai capito bene!), non si usano concimi né pesticidi. Le piante vengono coltivate assieme, in apparente simpatico disordine, proprio perché in questo modo si aiutano l’una con l’altra, alcune tenendo lontani i parassiti, altre producendo azoto per il terreno… Anche l’irrigazione è studiata in modo tale da avere il massimo rendimento con il minimo dispendio di acqua.



Non vi voglio imbrogliare dicendovi che è semplice: la persona che ha creato questo gioiellino, ha studiato, seguito corsi, dissodato un terreno sassoso (all’inizio bisogna farlo), è andato alla ricerca di piante che di solito negli orti “normali” non compaiono (come la Calendula, nella foto: tiene lontani alcuni parassiti). Ci ha riversato la gran parte del suo tempo libero, e non è un particolare irrilevante, dato che stiamo parlando di un ragazzo di 24 anni, non di un vecchietto in pensione.




Cosa c’entra con la politica?
Beh, in un mondo in cui la Natura è piegata alle esigenze del consumo intensivo, in cui la Terra è avvelenata da svariati prodotti chimici, quasi tutti derivati dal petrolio, in cui il divertimento, il cibo, ogni aspetto della nostra vita è standardizzato, la scelta di utilizzare il proprio tempo per far crescere, maturare e infine mangiarsi un “pomodoro sinergico” è una scelta politica, molto più di quanto sembri…

Sapete, vicino a casa mia c’è la falda acquifera più grande d’Europa. Vogliono costruirci sopra una base militare.
C’è gente che protesta, naturalmente, ma sembra che le “grandi decisioni”, le “grandi infrastrutture”, le “grandi opere”, siano appannaggio esclusivo di “grandi personaggi” (spesso con un “grande ego” e ancor più grandi interessi personali).
Sembra che la gente comune, con questi eventi non possa averci nulla a che fare.
Personalmente, mi sento impotente e meschina davanti a problemi così, mi viene tanta voglia di voltarmi da un’altra parte, tirare su la coperta sulla faccia e mettermi semplicemente a dormire…

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... Ma poi guardo queste verdure e penso che non è stata versata nemmeno una goccia di petrolio per farle crescere. Nel silenzio sono cresciute e maturate, pochissime persone ne sono a conoscenza, eppure questa, nel suo piccolo, è una rivoluzione…


…tutto questo mentre i miei vicini di casa versano il diserbante sui loro giardini per poi farci crescere l’erba…

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