venerdì 15 agosto 2014

Una foto alla volta

Avrebbe potuto essere una bella estate, a giudicare dal primo papavero rosso, fotografato a fine maggio.
Sembrava il preludio alla solita stagione calda, gialla, normale.
Non è andata così.
La stagione dei papaveri è stata breve, brevissima.
Fortuna che ho fatto in tempo a scattare la foto.

foto: Mara Bagatella  - 2014


martedì 12 agosto 2014

Cassettiera!!!

Comprata da Ikea non mi ricordo nemmeno più quando... credo nell'autunno del 2013.
Ho iniziato a decorarla a marzo 2014, giusto perchè ero ammalata e quindi ero costretta a stare in casa. 
Siccome sono guarita prima di riuscire a finirla, ho lasciato il lavoro in sospeso, sperando di trovare il tempo per metterci le mani durante l'estate. Non ci crederete, ma ho rischiato di non riuscire a finirla!

Sono così felice di avercela fatta, da dedicarle un intero servizio fotografico e un post sul blog!!!!

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Riassunto di una strana estate

Non ho molti lettori fissi su questo blog, e quei pochi li ho pure trascurati. Durante questa strana estate piovosa, ho aperto un nuovo blog, dedicato esclusivamente alle mie attività di insegnante di Arte e immagine, e non ho avuto il tempo materiale di aggiornare questo.
Non ho intenzione di chiudere la Casa sulle zampe di gallina, questo rimarrà sempre il mio angolo personale sul Web.
Personale, si.
Man mano ripubblicherò tutti i post riguardanti le attività didattiche su Arte-Blog e questo tornerà ad essere uno spazio dedicato alle mie attività extrascolastiche, alle poesie, ai gatti, alle vacanze, alle riflessioni personali... un diario di viaggio.
Cominciamo, dunque!
Un po' di persone mi hanno chiesto cosa ne è stato, poi, della mia partecipazione al World Bodypainting Festival in Austria.
Ebbene, è stata una bella esperienza, Marzia è arrivata quinta, un ottimo risultato considerando il fatto che aveva iniziato ad occuparsi di bodypainting soltanto 6 mesi prima.
Io del festival ho visto poco, sono rimasta per una settimana più o meno chiusa in casa a preparare bozzetti e far prove. Dipingere su un corpo umano anzichè sulla tela è una sensazione stranissima, molto coinvolgente... tuttavia le gare sono impegnative dal punto di vista fisico, e alla fine ero molto stanca... 
Il mondo del bodypainting, per quanto affascinante, non fa per me.
Vi posto un po' di foto, per chi si fosse perso quelle che ho pubblicato su Facebook, in modo da darvi un piccolo assaggio dell'atmosfera che ho respirato la prima settimana di luglio.
E vi lascio con l'invito di venire a visitare il mio nuovo blog, nel quale sto riversando impegno, speranze e aspettative.






venerdì 27 giugno 2014

World Bodypainting Festival

 
Opera di Marzia Bedeschi - foto Enrico Ubaldi


Opera di Marzia Bedeschi - foto Andrea Peria

Manca poco. Tra un paio di giorni parto per partecipare anch'io ad un MONDIALE.
Il World Bodypainting Festival. Sarò la "spalla" dell'artista Marzia Bedeschi. 

Un'esperienza nuovissima per me, alla quale mi sto preparando da un paio di mesi.
Marzia è bravissima, la modella Sofia è bellissima e io sono molto emozionata e spero di non sfigurare
Dipingere direttamente sulla pelle di una persona è un'esperienza molto particolare. La "tela che respira", ecco cosa ho pensato mentre facevo le prove con Marzia e Sofia... come anche il fatto che modella e opera d'arte in questo caso diventano la stessa cosa.


Infatti la modella, una volta conclusa l'opera, diventa artista essa stessa, perchè con i suoi movimenti, interpretando ciò che essa è divenuta attraverso la pittura, contribuisce non poco alla riuscita del lavoro. 
Senza dimenticare l'intervento, l'ultimo ma non certo meno importante, del fotografo, che immortala un'opera che altrimenti, di per sè stessa è molto effimera, come potete ben immaginare.

Insomma, fate il tifo per noi! Siamo una bella squadra e ce la metteremo tutta!
http://bodypainting-festival.com/en/

mercoledì 25 giugno 2014

LO SPECCHIO DEL PAESE



Come forse avrete notato dall’assoluta mancanza di miei post o commenti sui Mondiali di calcio, io non sono una gran sportiva, né una tifosa.
Tuttavia in questi giorni è impossibile sottrarsi alle notizie calcistiche, men che meno ai commenti colmi di delusione, rabbia e frustrazione derivanti dalla esclusione della nostra Nazionale dagli ottavi di finale.
L’ultimo di questi commenti, sentito or ora alla radio, però, mi ha fatto davvero arrabbiare.
La Nazionale di calcio sarebbe lo “specchio del nostro Paese” a detta del commentatore radiofonico. Di una società, una politica, tutta volta all’apparenza, priva di contenuti, viziata da compensi milionari e poco impegnata a sudarseli, tali compensi.
Ah, davvero?
Mi dispiace ma non sono d’accordo. 

Parlate per voi.
Io, se proprio mi devo rispecchiare come cittadina italiana in una squadra di calcio, scelgo piuttosto la Nazionale femminile Under 17.
Leggete questo articolo su di loro, guardate il video. Guardate i visi puliti di queste ragazze, di queste atlete che quest'anno (aprile 2014) sono arrivate terze ai Campionati Mondiali in Costa Rica, nel silenzio e nell’indifferenza della gran parte degli italiani. Ascoltate le loro voci che vibrano di passione e orgoglio verso ciò che sono e che fanno.


Il loro compenso? Zero euro. Z-E-R-O.


Eppure io, che non amo particolarmente lo sport, che non sono una gran tifosa, mi sento orgogliosa di loro, perché, si, da queste persone io mi sento rappresentata.
E penso che molta gente che dice di odiare il calcio, potrebbe anche ricredersi, vedendo il loro entusiasmo e il loro impegno: sentimenti, che, ne sono certa, esse sono in grado di portare anche fuori dal campo di gioco, che le accompagneranno sempre durante la loro vita, qualunque cosa vorranno fare in futuro, nella loro famiglia, nel loro lavoro, nella società, nel Paese.


Forza ragazze. Io faccio il tifo per voi!


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