Oggi, la Preside ha girato per le classi con una bellissima notizia: le nostre allieve sono arrivate prime ad una gara nazionale di lingua italiana. Bravissime, preparate da insegnanti altrettanto brave.
Sempre oggi avevamo cinque classi in palestra. La segreteria mi ha informato che sono finiti i soldi per pagare le supplenze. Non ci possiamo più ammalare.
Noi insegnanti stiamo dando il sangue, e siamo arrivati allo stremo delle forze... ma i nostri politici continuano a giocare. A giocare con la nostra pelle, con le nostre vite, con il futuro di questo Paese e dei nostri figli.
Dicono che ogni Paese ha i governanti che si merita.
Io no. Mi dispiace, ma io non credo di meritarmi questo, e nemmeno i miei allievi se lo meritano. Credo che oggi siamo tutti delusi, ci sentiamo schiacciati, derisi, presi in giro.
Eppure domani continueremo a fare del nostro meglio, perchè sappiamo che il nostro è un lavoro importante.
Ma questa classe dirigente deve andare a casa.
Basta.
Non ne possiamo più.
sabato 20 aprile 2013
mercoledì 10 aprile 2013
Risotto al timo limone
Nella vita è importante concedersi dei piccoli piaceri quotidiani: accarezzare il proprio gatto, acquistare una piantina aromatica da mettere sul terrazzo, mangiare qualcosa di buono, preparato con cura... le cose belle non devono per forza essere costose.
Ad esempio, circa un mese fa ho acquistato per pochi euro una piantina di timo limone, una varietà di timo (Tymus citriodorus) con un meraviglioso profumo di limone, e la scorsa settimana ho pensato di usarla per preparare un risotto.
L'esperimento è riuscito, il piatto è venuto davvero buonissimo ed è facile da preparare. Vi scrivo la dose da single che ho utilizzato io, quindi per una sola persona.
Ingredienti:
olio d'oliva extravergine
scalogno
brodo vegetale
riso
vino bianco
timo limone
formaggio grana grattuggiato
sale
Non sono una cuoca e questo non è un blog di cucina, quindi perdonatemi se non scrivo la ricetta in modo professionale...
Versate in una pentola 1 cucchiaio di olio d'oliva di quello buono, con uno scalogno tritato finemente e fate soffriggere (uso lo scalogno al posto della cipolla perchè è a misura di single... così lo consumo tutto e non mi restano i pezzi di cipolla in frigo, che poi vanno sempre a male. Però se dovete preparare per 4/5 persone va bene anche la cipolla).
Aggiungete il riso (di solito io ne mangio un bel po', almeno 100 gr. perchè poi non mangio altro, ma voi regolatevi come preferite) e bagnate con il vino bianco (quale? qualsiasi, basta che non sia dolce).
Lasciate evaporare un po' il vino, poi bagnate con il brodo vegetale (in realtà, io sapete cosa faccio? una cosa che probabilmente per i cuochi veri è una bestemmia: metto un mestolo d'acqua calda, mezzo cucchiaino di dado vegetale bio e la quantità di sale per il mio riso, tutto insieme all'inizio, poi continuo ad aggiungere acqua calda fino a fine cottura).
A questo punto, aggiungete una manciatina di timo limone tritato grossolanamente. Non tagliatelo troppo, tanto le foglioline sono minuscole. Siccome adesso è primavera e i rametti sono tenerissimi, io aggiungo anche quelli, ma in estate sicuramente si induriranno e quindi bisognerà toglierli.
Continuate ad aggiungere l'acqua (o il brodo) e a mescolare con un mestolo di legno (è importante che sia di legno).
Quando è quasi pronto, aggiungete il grana a piacere. Se vi piace di più il parmigiano, usate quello, io preferisco il grana, sarà l'abitudine, boh.
Questo risotto si abbina bene a un vino bianco, secondo me. Non me ne intendo minimamente di vini, però la prima sera che l'ho provato avevo in casa un vino campano bianco che si chiama Greco di Tufo, e assieme erano favolosi...
Poi stasera che l'ho fatto di nuovo avevo un altro tipo di vino, rosso, e non si sposava altrettanto bene.
Come avrete capito il mio approccio alla cucina è piuttosto approssimativo, le mie ricette sono facili, non amo complicarmi la vita... ma non vedo il motivo di mangiare male solo perchè sono single e mangio da sola. Trattarsi bene è fondamentale, e trovo che mescolare il risotto sia terapeutico.
A me tira su il morale.
Provare per credere... e buon appetito!
PS: il mio gatto Tobin non ha posato accanto al vaso di timo limone, ma a quello dell'origano... ma è già tanto se sono riuscita a fargli almeno una foto decente!
Ad esempio, circa un mese fa ho acquistato per pochi euro una piantina di timo limone, una varietà di timo (Tymus citriodorus) con un meraviglioso profumo di limone, e la scorsa settimana ho pensato di usarla per preparare un risotto.
L'esperimento è riuscito, il piatto è venuto davvero buonissimo ed è facile da preparare. Vi scrivo la dose da single che ho utilizzato io, quindi per una sola persona.
Ingredienti:
olio d'oliva extravergine
scalogno
brodo vegetale
riso
vino bianco
timo limone
formaggio grana grattuggiato
sale
Non sono una cuoca e questo non è un blog di cucina, quindi perdonatemi se non scrivo la ricetta in modo professionale...
Versate in una pentola 1 cucchiaio di olio d'oliva di quello buono, con uno scalogno tritato finemente e fate soffriggere (uso lo scalogno al posto della cipolla perchè è a misura di single... così lo consumo tutto e non mi restano i pezzi di cipolla in frigo, che poi vanno sempre a male. Però se dovete preparare per 4/5 persone va bene anche la cipolla).
Aggiungete il riso (di solito io ne mangio un bel po', almeno 100 gr. perchè poi non mangio altro, ma voi regolatevi come preferite) e bagnate con il vino bianco (quale? qualsiasi, basta che non sia dolce).
Lasciate evaporare un po' il vino, poi bagnate con il brodo vegetale (in realtà, io sapete cosa faccio? una cosa che probabilmente per i cuochi veri è una bestemmia: metto un mestolo d'acqua calda, mezzo cucchiaino di dado vegetale bio e la quantità di sale per il mio riso, tutto insieme all'inizio, poi continuo ad aggiungere acqua calda fino a fine cottura).
A questo punto, aggiungete una manciatina di timo limone tritato grossolanamente. Non tagliatelo troppo, tanto le foglioline sono minuscole. Siccome adesso è primavera e i rametti sono tenerissimi, io aggiungo anche quelli, ma in estate sicuramente si induriranno e quindi bisognerà toglierli.
Continuate ad aggiungere l'acqua (o il brodo) e a mescolare con un mestolo di legno (è importante che sia di legno).
Quando è quasi pronto, aggiungete il grana a piacere. Se vi piace di più il parmigiano, usate quello, io preferisco il grana, sarà l'abitudine, boh.
Questo risotto si abbina bene a un vino bianco, secondo me. Non me ne intendo minimamente di vini, però la prima sera che l'ho provato avevo in casa un vino campano bianco che si chiama Greco di Tufo, e assieme erano favolosi...
Poi stasera che l'ho fatto di nuovo avevo un altro tipo di vino, rosso, e non si sposava altrettanto bene.
Come avrete capito il mio approccio alla cucina è piuttosto approssimativo, le mie ricette sono facili, non amo complicarmi la vita... ma non vedo il motivo di mangiare male solo perchè sono single e mangio da sola. Trattarsi bene è fondamentale, e trovo che mescolare il risotto sia terapeutico.
A me tira su il morale.
Provare per credere... e buon appetito!
PS: il mio gatto Tobin non ha posato accanto al vaso di timo limone, ma a quello dell'origano... ma è già tanto se sono riuscita a fargli almeno una foto decente!
martedì 12 febbraio 2013
One Billion Rising
I just want to tell you that..
One In Three Women On The Planet Will Be Raped Or Beaten In Her Lifetime.
One Billion Women Violated Is An Atrocity.
One Billion Women Dancing Is A Revolution.
Voglio solo dirti che ..
Una donna su tre nel pianeta sarà violentata o picchiata durante la sua vita.
Un miliardo di donne violate è un'atrocità.
Un miliardo di donne che danzano è una rivoluzione.
ONE BILLION RISING ITALIA
One In Three Women On The Planet Will Be Raped Or Beaten In Her Lifetime.
One Billion Women Violated Is An Atrocity.
One Billion Women Dancing Is A Revolution.
Voglio solo dirti che ..
Una donna su tre nel pianeta sarà violentata o picchiata durante la sua vita.
Un miliardo di donne violate è un'atrocità.
Un miliardo di donne che danzano è una rivoluzione.
ONE BILLION RISING ITALIA
lunedì 11 febbraio 2013
lezioni pratiche di... lettering
Ho sempre amato il mondo del lettering. Credo che disegnare a mano le lettere dell'alfabeto sia un esercizio meraviglioso per migliorare la manualità e per capire le regole dell'armonia tra le proporzioni.
Così, lo scorso anno ho inventato questo esercizio per i ragazzi di terza media: può sembrare difficile, all'inizio, ma non lo è poi tanto, perchè gli alfabeti da copiare sono stampati (e ricopiati) su carta a quadretti, quindi con precisi punti di riferimento, e sono suddivisi per tipologie e livelli di difficoltà; ad ogni alunno assegno una serie di caratteri adeguata alle sue capacità (quest'anno ho individuato 5 diversi tipi di caratteri per 5 livelli di difficoltà).
Inoltre questo lavoro è molto libero, nella scelta dei colori e della tecnica da utilizzare per lo sfondo, e i risultati sono coloratissimi, come potete vedere dalle foto!
Bravissimi i ragazzi di III D (se riesco a fotografarli, metterò on line anche i lavori della III A e della III C, che stanno riuscendo altrettanto bene).
Così, lo scorso anno ho inventato questo esercizio per i ragazzi di terza media: può sembrare difficile, all'inizio, ma non lo è poi tanto, perchè gli alfabeti da copiare sono stampati (e ricopiati) su carta a quadretti, quindi con precisi punti di riferimento, e sono suddivisi per tipologie e livelli di difficoltà; ad ogni alunno assegno una serie di caratteri adeguata alle sue capacità (quest'anno ho individuato 5 diversi tipi di caratteri per 5 livelli di difficoltà).
Inoltre questo lavoro è molto libero, nella scelta dei colori e della tecnica da utilizzare per lo sfondo, e i risultati sono coloratissimi, come potete vedere dalle foto!
Bravissimi i ragazzi di III D (se riesco a fotografarli, metterò on line anche i lavori della III A e della III C, che stanno riuscendo altrettanto bene).
martedì 5 febbraio 2013
Lezioni pratiche di storia dell'arte 2013
Quest'anno i quadri che ho fatto riprodurre ai miei alunni di terza sono opere di Gauguin, Munch, Van Gogh, De Vlamink, Marc. Sono soddisfatta dei risultati, anche se qualcuno, più che copiare ha "interpretato liberamente"... ma va bene così, infatti lo scopo di queste esercitazioni è quello di "costringere" i ragazzi a guardare i quadri con grande attenzione, e a lungo, cosa non facile.
Bravi a tutti quanti!
Bravi a tutti quanti!
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